Cinema

scritto da A.B.
Scritto 8 mesi fa • Pubblicato 8 mesi fa • Revisionato 8 mesi fa
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A.
Autore del testo A.B.

Testo: Cinema
di A.B.

Il velo che rivela
quanto sia esiguo lo spazio
fra l’ideale desiderato
e la realtà ottenibile,
è uno schermo scuro
in cui s’immerge la monotonia,
lo scontato scandirsi
di scene già viste altrove,
sempre nella stessa vita
o in una vecchia lanterna d'antiquario.
E la solitudine
di questo spettacolo
non dovrebbe,com'è tragico,
essere l'abitudine al silenzio.
Ma forse sarebbe lo stesso
con un accompagnatore pianista
cui si sparerebbe dal fastidio
senza badare al cartello
dopo qualche sonata.
Perché è poi nostro il dramma
che riscorre ai personaggi
più o meno scuri di luce
mentre fingono e ci guardano.
Perché è poi nostro
e non loro il dilemma
di ciò che bello e buono,
brutto o cattivo,
col tempo è sempre noia
e quindi attesa e speranza
e gioia(breve) e disgusto
o repulsione, distruzione
e ancora desiderio.
Solo,questo è vero,
non sono sogni
o spiriti chiaro scuri d'ombra,
questa è vita e non scene,
ripetibili gesti d'un copione ricco.

Ma altrove se ne va
l'auto che divora la strada,
sempre e ovunque lungo il nastro
scuro asfalto rete delle ipotesi.
Cercando di non perdere nulla
si guarda lontano
fuori da un finestrino abbassato
che se non fosse per il vento
ci si dimenticherebbe di se stessi
e di una vita inghiottita nel vortice del tempo:
al capolinea ci si ritroverebbe sorpresi
come dopo un sonno
lungo un’autostrada infinita.
Cinema testo di A.B.
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